La comunità

 

Attività cliniche

È prevista una riunione di formazione di tutti gli operatori, con frequenza almeno mensile, tenuta dal Responsabile Scientifico della Comunità. La formazione verte sull’implementazione delle conoscenze circa le pratiche di accudimento psichiatrico e sulla specializzazione degli operatori nel descrivere e accogliere le specifiche qualità della sofferenza psicologica.

È previsto un gruppo di sostegno degli ospiti, con frequenza almeno mensile (quando possibile settimanale), tenuta dal Responsabile Scientifico e dalla Coordinatrice della Comunità. Esso è il luogo ove è sollecitata l'elaborazione delle problematiche attinenti gli aspetti significativi della convivenza.

Infine, è prevista una riunione operativa con tutti i professionisti attivi in Comunità (parasanitari ed educatori) ove sono trattati gli aspetti della vita organizzativa della comunità.

Caso per caso, infine, è presa in considerazione la possibilità di utilizzare tecniche psicoterapeutiche.

Sono, inoltre, offerte delle riunioni periodiche di gruppo con i famigliari. In esse si affrontano gli aspetti significativi di comune interesse, riguardanti i cambiamenti nel sistema familiare indotti dalla progressiva evoluzione del congiunto paziente, la concezione di malattia all’interno del gruppo e nella società in generale, la condivisione di problematiche comuni, ecc.

 

I turni degli operatori

Il modello perseguito prevede:

  • un turno base di 12 ore in compresenza tra l'Infermiere Professionale e l’Operatore Socio Sanitario;
  • un turno terapeutico-riabilitativo parallelo di altre 12 ore svolto da personale con formazione specifica in campo riabilitativo (Educatori Professionali, TERP, psicologi), concentrato sulla realizzazione dei progetti individuali e di gruppo nelle attività esterne alla comunità.

 

Iniziative di miglioramento

Nella presente Relazione relativa all’anno 2009 non ho ancora il piacere di poter evidenziare gli esiti delle novità introdotte negli ultimi mesi, in quanto il sottoscritto ha assunto la responsabilità sallitaria della struttura a partire dal 1 settembre dello scorso anno.

 

Limiti

Non sono ancora disponibili dati sufficienti per corredare la relazione sanitaria d’informazioni utili a:

  • tracciare un profilo demografico e socio-economico dell'utenza;
  • analizzare lo stato di salute e dei bisogni di assistenza e prevenzione degli utenti;
  • quantificare l'utilizzo delle strutture e il consumo delle risorse.

 

Nella Comunità Terapeutica è vivo lo sforzo credere e praticare un’idea di persona don la P maiuscola; quell’idea, cioè, di rispetto dell’originalità della persona umana che Carl Rogers ha chiaramente enunciato in Un modo di essere nel 1980:

Sotto qualunque aspetto noi facciamo di una persona un oggetto - sia mediante lo strumento diagnostico o analitico, sia percependolo impersonalmente in una cartella clinica -, non facciamo che ostacolare le nostre finalità terapeutiche: fare di una persona un oggetto si è rivelato utile nel trattamento delle malattie fisiche; non si è dimostrato utile invece con i pazienti psicologici. Apportiamo un aiuto profondo solo quando nella relazione rischiamo noi stessi come persone, quando sperimentiamo l'altro come una persona con i suoi diritti: Solo allora ha luogo un incontro ad una profondità tale da dissolvere il dolore della solitudine in entrambi, nel cliente come nel terapista