Procedura della presa in carico

La presa in carico dell’ospite avviene in tre fasi.

1° fase:

  • Richiesta primo appuntamento: il paziente, oppure un familiare oppure il suo medico curante oppure l’SPDC oppure il Servizio Territoriale, contatta il nostro ente per informazioni generali e per richiedere un appuntamento. (La richiesta di appuntamento viene evasa normalmente entro tre giorni, alla richiesta di informazioni viene data immediata risposta dalla segreteria).
  • Primo colloquio: avviene da parte del Direttore Scientifico, che provvede
    • all’esame dei dati trasmessi dal servizio pubblico inviante o dal medico curante;
    • valutazione della motivazione (atteggiamento paziente e familiari);
    • alla valutazione di presa in cura;
    • alla definizione di un primo progetto riabilitativo terapeutico residenziale personalizzato;
    • all’assegnazione dello psicologo di riferimento;
    • all’apertura della cartella clinica, della quale si allega copia.
  • Colloquio da parte dello psicologo di riferimento con la famiglia per la raccolta dei dati anamnestici
  • Colloquio del paziente (e/o dei familiari) con lo psichiatra, per l’assestamento farmacologico, in base alle indicazioni del servizio pubblico/medico curante inviante (con particolare riferimento alla diagnosi psichiatrica e al progetto proposto dall’inviante)
  • Definizione completa del progetto riabilitativo terapeutico residenziale individuale (integrando le informazioni acquisite)
  • Definizione dei rapporti economici: stipula del contratto privatistico o pubblico (con assunzione di oneri da parte dell’Azienda Sanitaria)
  • Colloquio con la famiglia di informazione del progetto terapeutico residenziale (con indicazione iniziale anche dei tempi previsti)

Questo periodo di osservazione che si attua attraverso colloqui in studio con il Direttore Scientifico e lo psicologo di riferimento è finalizzato alla conoscenza del paziente e alla conseguente valutazione delle sue difficoltà e potenzialità.

 

2° fase:

  • Ingresso in struttura preceduto da una fase di ambientamento attraverso una ospitalità dalle sei alle nove ore settimanali.

 

3° fase:

  • Definizione di un programma riabilitativo terapeutico residenziale. Da quanto emerso nel periodo di osservazione si definisce con il paziente il suo contratto terapeutico, si discutono con lui le regole della struttura, si stabiliscono in equipe gli obiettivi intermedi e finali da perseguire. Si prevedono incontri periodici di coordinamento con il Servizio Inviante (in particolare si richiedono il PTR e il PTI).
  • Stipula del contratto terapeutico
  • Stipula dell’eventuale contratto amministrativo
  • Al momento della stipula del contratto si richiedono al paziente i seguenti documenti:
    • Carta di identità;
    • Codice Fiscale;
    • Libretto sanitario;
    • Eventuale Cartella Clinica del Servizio di Provenienza.
  • Si consegna all’utente e ai suoi familiari:
    • Carta dei Servizi;
    • Regolamento della struttura;
    • Elenco della dotazione personale minima richiesta;
    • Informativa per il trattamento dei dati personali (viene richiesto il rilascio del consenso informato);
    • Norme e indicazioni di sicurezza.